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Una sfera di carta giapponese accesa sotto il soffitto affrescato di fine Ottocento

Progetto · 03

Villa N

Un affresco, illuminato come merita.

Luogo
Villa storica, Correggio
Intervento
Progetto illuminotecnico, cucina e restauro leggero
Anno
2024

La sfida

Due epoche nella stessa stanza.

Una villa di fine Ottocento: soffitti affrescati, volte al piano scale, ferri battuti alle finestre. E una famiglia che ci vive oggi, con una cucina da usare tutti i giorni e serate che non finiscono al calare del sole.

Il rischio era doppio: mortificare gli affreschi con la tecnica, o mortificare la vita con il museo.

Il salotto di Villa N: divano curvo e una grande sfera di carta che illumina la stanza

La luce

Niente che tocchi il soffitto.

Gli affreschi non si forano. Tutta la luce arriva da corpi leggeri e reversibili: sfere di carta giapponese appese a un solo punto, sospensioni in vetro soffiato dal peso di un bicchiere, luce indiretta che sale dalle pareti.

Di sera la carta si accende e l’affresco resta protagonista: la sfera dà luce, il soffitto dà senso.

Il divano nella luce morbida della sfera di carta, accanto alla porta originale
La cucina di Villa N: basi bianche, piano in acciaio, una figura in movimento sfocata

La cucina

Contemporanea, senza chiedere scusa.

Basi bianche essenziali, un piano in acciaio che accetta i segni dell’uso, il cotto originale a pavimento. Una sospensione in vetro e ottone scende accanto alla finestra: di giorno scompare, di sera disegna il piano di lavoro.

La sospensione in vetro e ottone accesa nell'angolo cottura
La sospensione accanto alla finestra con le inferriate originali

Il passaggio

Le volte respirano di luce riflessa.

Nel vano scala nessun corpo illuminante è visibile. Una sorgente nascosta lava la volta affrescata e la luce scende per riflessione, come faceva un tempo quella delle candele. Si sale accompagnati, non abbagliati.

Il vano scala voltato e affrescato di Villa N, illuminato da luce indiretta
Il soffitto affrescato con la sfera di carta accesa, visti dal basso

“La villa non è tornata all’Ottocento. È arrivata, intatta, a oggi.”

Il progetto, per immagini