La sfida
Due epoche nella stessa stanza.
Una villa di fine Ottocento: soffitti affrescati, volte al piano scale, ferri battuti alle finestre. E una famiglia che ci vive oggi, con una cucina da usare tutti i giorni e serate che non finiscono al calare del sole.
Il rischio era doppio: mortificare gli affreschi con la tecnica, o mortificare la vita con il museo.
La cucina
Contemporanea, senza chiedere scusa.
Basi bianche essenziali, un piano in acciaio che accetta i segni dell’uso, il cotto originale a pavimento. Una sospensione in vetro e ottone scende accanto alla finestra: di giorno scompare, di sera disegna il piano di lavoro.
Il passaggio
Le volte respirano di luce riflessa.
Nel vano scala nessun corpo illuminante è visibile. Una sorgente nascosta lava la volta affrescata e la luce scende per riflessione, come faceva un tempo quella delle candele. Si sale accompagnati, non abbagliati.
